Milano, 28 agosto 2026 – Caso Diageo: trovata un’intesa sofferta che mitiga l’impatto della decisione della multinazionale sullo smantellamento della sua presenza in Italia. La trattativa si è chiusa nella tarda serata di ieri, giovedì 27 agosto, fanno sapere i sindacati. È stata necessaria, si legge in una nota diffusa da Uil Lombardia, una maratona negoziale senza interruzioni, sostenuta strenuamente dai lavoratori, in pressing sulla società con un presidio fuori dalla sede di Assolombarda.
Il sindacato e i lavoratori, proseguono dalla Uil, hanno messo in campo tutti gli sforzi possibili per rendere onerosa e complessa una scelta drastica come quella intrapresa da Diageo, riuscendo a scardinare la rigidità iniziale del gruppo industriale e ad imporre clausole di salvaguardia fondamentali a tutela dell'occupazione e del reddito.
I punti chiave
Questi i cardini su cui sindacati e azienda hanno trovato il faticoso accordo. Sul fronte licenziamenti, agli 86 dipendenti dichiarati in esubero è garantita la prosecuzione del rapporto di lavoro, senza possibilità di licenziamento prima del 31 ottobre 2026. La situazione di altri 10 esuberi a livello dirigenziale – che porta il totale delle uscite a 96 su 127 dipendenti – verrà trattata la prossima settimana. Per gli 86 lavoratori di questa tornata è garantito anche un piano di sostegno finanziario graduato secondo l’anzianità di servizio, esteso integralmente anche ai lavoratori in periodo di prova.







