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Sergio Donato

In Italia gli abbonamenti allo streaming raggiungono il 20% degli utenti internet, quelli all’informazione appena il 2,8%. E rispetto alla media europea il ritardo è marcato in entrambi i casi

Il 20% degli utenti internet italiani aveva un abbonamento a pagamento a un servizio di streaming di film, serie o sport nei primi mesi del 2025, contro una media europea del 32,7%. Una percentuale che colloca l'Italia alla ventitreesima posizione fra i 27 Stati membri. Il dato arriva dai risultati Eurostat, sulla base dell'indagine annuale sull'uso delle tecnologie dell'informazione nelle famiglie, il cui dato più preoccupante per il nostro Paese – e per il settore specifico – è quello dell’”informazione a pagamento”.Apri originale

Per quanto si parli di un “indagine annuale”, occorre specificare che i dati Eurostat fotografano “un momento”, non l'intero anno. L'intervista si svolge infatti nel primo trimestre chiedendo se un abbonamento fosse attivo nei tre mesi appena trascorsi. Per esempio, chi si abbona a luglio per seguire una serie e disdice ad agosto in quel 20% non compare, e un conteggio esteso a dodici mesi restituirebbe probabilmente un valore più alto.