Al centro dell’incontro, l’umanizzazione della professione medica: l’empatia come cardine della relazione tra paziente e medico, una relazione che, prima ancora di essere terapeutica, deve fondarsi su dialogo e solidarietà.
Da qui è partita la riflessione — lucida e severa — sullo stato del servizio sanitario pubblico in Italia, accusato di difettare di meritocrazia e di appiattire i valori professionali senza riconoscere adeguatamente i più meritevoli.
Non è mancata, inoltre, una denuncia dell’ingratitudine delle istituzioni verso quanti, con sacrificio, spirito di servizio e abnegazione, hanno fronteggiato l’emergenza Covid in uno dei momenti più critici per il Paese.
Questi temi sono stati affrontati con autorevolezza dal professor Matteo Bassetti, infettivologo di fama internazionale, intervenuto ieri sera al Pata Pata per la terza edizione di “Cogitare”, dove ha presentato il suo ultimo volume: “Essere Medico”, come l’empatia aiuta a guarire.
L’evento ha ricevuto il sostegno dell’Ordine dei Medici della provincia di Ragusa — il presidente Roberto Zelante è intervenuto nel dibattito — e dell’ASP 7 di Ragusa. Bassetti ha dialogato con la giornalista Viviana Sammito, da cui sono scaturiti numerosi spunti e considerazioni; in chiusura, un vivace giro di domande ha coinvolto una platea numerosa e attenta fino all’ultimo.







