Kioxia e Sandisk hanno ufficializzato un piano di investimenti in Giappone che, entro il 2032, dovrebbe superare i 31 miliardi di dollari, pari a circa 5.000 miliardi di yen (poco meno di 27 miliardi di euro al cambio attuale). L'ammontare è subordinato al sostegno del governo giapponese.

Il primo intervento concreto riguarda il sito produttivo di Kitakami, nella prefettura di Iwate, dove verrà costruita una terza fabbrica (Fab 3) che dovrebbe entrare in produzione entro il 2029. L'impianto sorgerà su un'area a sud della Fab 2, entrata in funzione solo nel settembre 2025, mentre la Fab 1 dello stesso sito risale al 2020: un ritmo di espansione che vede quindi susseguirsi rapidamente nuove linee produttive nello stesso polo industriale.

Kioxia non ha comunicato una cifra specifica destinata alla sola Fab 3, ma alcune fonti della stampa giapponese indicano un investimento di circa 1.800 miliardi di yen per questa struttura. La restante parte del budget complessivo sarà destinata ad altre iniziative di espansione, comprese quelle relative allo stabilimento di Yokkaichi, storico impianto della joint venture tra le due aziende.

Per contestualizzare la portata dell'operazione, nei 25 anni di collaborazione tra Kioxia e Sandisk gli investimenti complessivi in Giappone avevano raggiunto circa 9.000 miliardi di yen (oltre 50 miliardi di dollari secondo le due società). Il nuovo piano prevede quindi, in un arco di tempo di circa cinque anni, una spesa pari al 56% di quanto investito complessivamente in un quarto di secolo di partnership.