EssilorLuxottica lancia un buyback su 5 milioni di azioni e il titolo torna a prendere vigore.
Nella settimana della rumorosa uscita del quartogenito del fondatore, Leonardo Maria Del Vecchio, legata anche all’impasse nella governance di Delfin, il colosso dell’occhialeria presieduto da Francesco Milleri lancia un chiaro segnale al mercato, dove il titolo è ai minimi da tre anni e si è dimezzato dai massimi dello scorso novembre, avvicinandosi sempre di più ai livelli della scomparsa di Leonardo Del Vecchio (143 euro a giugno 2022).
Approvato in assemblea ad aprile, Essilux ha annunciato a borsa chiusa la partenza del programma di acquisto di azioni proprie, «che riflette la fiducia della società nella sua capacità di creare valore e nelle sue prospettive di lungo periodo».
Un puntello, quindi, alla strategia disegnata da Milleri che guarda sempre più ai wearable, a partire dagli smart glasses, e al medtech, con la prospettiva che in futuro gli occhiali possano trasformarsi anche in uno strumento per la medicina predittiva.
Il buyback arriva in una fase nella quale alla debolezza della quotazione non sembra corrispondere un analogo deterioramento dei fondamentali industriali. dove ricavi e redditività sono in crescita e il gruppo sconta piuttosto l’effetto cambio sfavorevole con il dollaro.












