Aumenta nel 2026 la circolazione del virus West Nile in Veneto rispetto allo scorso anno: 8 i siti in provincia di Verona.
Aumenta nel 2026 la circolazione del virus West Nile in Veneto rispetto allo scorso anno. A rilevarlo è la sorveglianza entomologica condotta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe), che segnala un tasso di positività dei pool di zanzare pari al 4% in Veneto.
Nelle due regioni di Veneto e Friuli Venezia Giulia sono risultati positivi 73 pool su 2.131 analizzati, per un totale di circa 168mila zanzare catturate. Di questi, 71 sono stati rilevati in Veneto. La provincia di Verona conta otto siti positivi, risultando tra le aree maggiormente interessate insieme alle province di Venezia e Rovigo.
Sul fronte della sorveglianza veterinaria, in Veneto sono inoltre risultati positivi 33 uccelli selvatici, anche in provincia di Verona, e cinque equidi nelle province di Padova, Verona e Vicenza. Le rilevazioni rientrano nelle attività previste dal piano di monitoraggio e permettono di attivare le misure di prevenzione a tutela della popolazione.
“Rispetto al 2025 le zanzare positive al virus West Nile sono in aumento”, spiega Fabrizio Montarsi, biologo entomologo responsabile del Laboratorio di entomologia sanitaria dell’IzsVe. Secondo l’esperto, le elevate temperature e il prolungamento della stagione calda favoriscono sia la proliferazione delle zanzare sia la circolazione del virus.






