La scomparsa dell’anziano sovrano non è arrivata inattesa, dopo il recente ricovero e i problemi di salute degli ultimi mesi, eppure Haakon VIII sperava forse di poter arrivare a questo giorno con un po’ più di serenità; più che atteso, questo appare un momento temuto da quest’uomo che oggi diventa Re portando il peso di una monarchia resa più fragile dai recenti scandali. L’amicizia di sua moglie, oggi regina consorte Mette-Marit, con il miliardario pedofilo Epstein è stata derubricata a un errore per cui “rammaricarsi”, perché l’aggravarsi della sua malattia cronica, la fibrosi polmonare, ha spostato l’attenzione sulle sue condizioni di salute e sul trapianto di polmone, subìto lo scorso giugno. Nel frattempo, l’opinione pubblica resta concentrata sullo scandalo che ha travolto invece suo figlio, nato prima del matrimonio di Mette-Marit con l’allora principe Haakon; Marius Borg Høiby è stato condannato per stupro e violenza domestica e al momento sconta la pena agli arresti domiciliari nella residenza reale di Skaugum, cosa che ha indignato la stampa norvegese, con il quotidiano Se og Hør a guidare l’inchiesta sul presunto trattamento di favore riservato al 29enne, che vive con il braccialetto elettronico addosso ma resta libero di muoversi in una tenuta che conta anche una piscina e una terrazza con barbecue, nonché accesso libero alla residenza della nuova coppia reale.