Due giovani in monopattino. Sempre insieme. Sempre loro. Dicono di averli visti girare decine di volte negli ultimi mesi nelle strade di Vanchiglietta. «Puntavano una vittima, di solito in là con gli anni». Cercavano - svelano - collanine. I racconti sono decine. Nei bar, nei negozi, sulle bacheche social. E il giorno dopo l’episodio di lungo Po Antonelli non si parla d’altro. Un uomo ha investito con il suo Suv due ragazzi in monopattino. Lo ha fatto dopo essere stato scippato della catenina. «Ci saranno stati almeno 30 scippi negli ultimi tre mesi» dicono dal bar Il Cicchetto, in piazza Toti. Ma, a conti fatti, fonti investigative, ne contano solo cinque. In poco meno di sei mesi. Pochi? In una città in cui - stando alle statistiche del 2024 - se ne enumeravano mille e 200, cinque sono pochissimi. E allora cos’è accaduto da queste parti, in questo angolo di Torino che era considerato di pace, di verde e di traffico scarso?

I precedenti nel quartiere Complici i furti sulle auto, la percezione della sicurezza da queste parti è cambiata. Ma i racconti sono veri. Una signora trascinata fin dentro il portone del palazzo e derubata. Un uomo di mezza età a cui hanno strappato la catenina in pieno giorno. Un’altra vittima affrontata con una tecnica diversa: uno dei due la supera sul marciapiede in monopattino, l’altro arriva a piedi, la scippa, poi risale sul monopattino e e fila via. «Secondo me i due dell’altro giorno hanno scippato anche diversi di miei clienti» dice Nicolas Vilar. E un’altra donna svela che sempre quelli in monopattino l’avevano scippata mentre era fuori da un negozio. Le telecamere di sorveglianza della zona li avevano ripresi mentre si allontanavano. La foto c’è. Ma è impossibile stabilire se siano gli stessi. Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7 è chiaro: «In zona Vanchiglietta da alcuni mesi si verificavano furti di quel tipo. Molti cittadini ce l’hanno segnalato».