L’odore dell’erba artificiale, il frenetico allacciare dei tacchetti nello spogliatoio e le immancabili prese in giro prima di varcare la linea laterale.

A sei anni dalla sua scomparsa, il campo da gioco è tornato a essere un luogo di incontro e memoria condivisa per rendere omaggio a Enzo Ciancio.

Quella disputata non è stata una semplice partita di calcetto tra amici, ma un autentico rito d’affetto: un gesto concreto per colmare le distanze e stringersi attorno a un legame che il tempo non ha saputo intaccare.

Tra un tackle deciso, un passaggio smarcante e le risate a bordo campo, il nome di Enzo ha fatto da filo rosso per l’intera serata.

Se i ritmi possono essere cambiati rispetto al passato e le gambe risultare meno leste, la carica emotiva è rimasta intatta.