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Marianna Peluso

Stella era stato colpito da una febbre improvvisa. Si trattava di meningite. Per le protesi costose gli amici hanno avviato una raccolta fondi

Una sera di novembre del 2023, il rientro dal lavoro come artigiano impiantista, poi la febbre improvvisa e altissima nella notte. Nel giro di poche ore, la vita di Sergio Stella, 61 anni, originario di Brentino Belluno e da alcuni mesi residente a Verona, è stata stravolta. A innescare il dramma è stata un’infezione da meningococco: «È partita la meningite e ha fatto terra bruciata» racconta Stella. «Con lo shock settico la circolazione è andata in cancrena e si sono necrotizzati tutti i terminali». L’esito clinico è stato l’amputazione di entrambe le braccia e delle gambe sopra il ginocchio, oltre a delicati interventi al volto. Dopo i ricoveri a Borgo Trento e all'ospedale di Negrar, per Stella è iniziato un lungo e faticoso percorso al Centro Protesi di Budrio, nel Bolognese. Oggi si muove in carrozzina e affronta la quotidianità affiancato dalla compagna Bianca, dai due figli, dai fratelli e dalla sua cagnolina Masha. Il traguardo più desiderato è quello di rimettersi in piedi: «Il mio obiettivo è riuscire un giorno a camminare, anche se so che è molto difficile. La mia amputazione è stata fatta sopra il ginocchio, non sotto, e questo rende il recupero dell'equilibrio e della stazione eretta molto più complicato».