Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone alle istituzioni federali di chiamare il lago Ontario «Lake America». La decisione ha effetto soltanto sulla denominazione usata dal governo degli Stati Uniti e non obbliga il Canada, le organizzazioni internazionali o i soggetti privati ad adottare il nuovo nome. L’ordine incarica il segretario all’Interno Doug Burgum di aggiornare il Geographic Names Information System, la banca dati che raccoglie i nomi geografici riconosciuti dalle autorità federali. Poche ore dopo Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato su Truth Social una lettera del direttore dello United States Geological Survey, secondo cui la modifica era già stata registrata e sarebbe comparsa nei documenti stampati nei giorni successivi. Il sistema viene gestito insieme allo United States Board on Geographic Names, l’organismo che dal 1890 uniforma le denominazioni geografiche utilizzate dal governo federale.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha respinto la nuova denominazione. In un messaggio pubblicato sui social network ha ricordato che Ontario deriva dalla parola wendat Ontari’io, che significa «il lago è bello, il lago è grande». Carney ha aggiunto che il nome ha più di quattrocento anni e precede sia la Confederazione canadese sia la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti. «I canadesi sanno anche che dare un nome alla realtà significa chiamarlo lago Ontario, allora, oggi e sempre», ha scritto. Anche la governatrice democratica dello stato di New York, l’unico stato americano che si affaccia sul lago, ha escluso di adottare la nuova denominazione. «New York non lo chiamerà così», ha scritto Kathy Hochul.










