Ci sono ricordi che sembrano resistere anche quando tutto il resto diventa più difficile da riconoscere. Per il signor Otacílio, uno di questi ricordi ha quattro zampe, un muso bianco e nero e una coda che probabilmente ha imparato a riconoscere molto prima ancora di comprenderne il nome. È Benjamin, il cane Border collie della nipote Lara Silveira. Quando la malattia di Alzheimer era ormai progredita al punto da impedirgli di riconoscere persino alcuni dei suoi familiari, il legame con quel cane sembrava essere rimasto intatto.

Lara vive a Fortaleza, nello stato brasiliano del Ceará, e ha raccontato sui social un incontro con il nonno che ha commosso migliaia di persone. L'anziano era ancora in macchina quando un familiare gli ha chiesto se volesse vedere Benjamin. La sua risposta è stata semplice, ma per la famiglia ha avuto un significato enorme. «Ah, quel grosso cane?». Era la conferma che Benjamin non era diventato per lui un volto sconosciuto tra tanti altri. Quel cane apparteneva ancora alla sua memoria. Poi è arrivato il momento dell'incontro.

Appena lo vede, qualcosa cambia

Quando Benjamin si avvicina, Otacílio si rallegra e tra i due riprende quella familiarità costruita negli anni. Non servono grandi discorsi. Il cane è lì, davanti a lui, e il loro rapporto sembra riemergere attraverso gesti e reazioni che non hanno bisogno di essere spiegati.