Thomas Nilsson, direttore del servizio segreto militare MUST: “Mosca vuol proteggere le sue basi nucleari nella penisola di Kola e gli asset sul Baltico e verso l’Artico”. Quando la guerra in Ucraina si fermerà, “ridislocherà l’esercito a nord”. Intanto, Mosca alza il livello delle azioni ibride “volte a dividere l’Europa”, che “dovrà dimostrarsi solida”. L’intervista esclusiva a Fanpage.it.

L’uomo al comando del MUST, il servizio di sicurezza militare della Svezia, rivela il nesso stabilito dalla Russia tra la protezione della penisola di Kola (che ospita due terzi della sua capacità di risposta nucleare strategica oltre a testate tattiche), l’accesso della Flotta del Nord all’Atlantico e un ridispiegamento delle sue forze quando si fermeranno le ostilità in Ucraina. Si aggrava, quindi, la minaccia nell’area subartica e artica. Significa il settentrione della Norvegia, della Svezia e della Finlandia, compreso il mare di Barents. Ma anche tutte le rotte atlantiche, le isole Svalbard e l’Islanda, cruciale per Donald Trump.

L’Estremo Nord è uno dei punti critici della NATO accanto al corridoio di Suwałki, l’isola di Gotland – roccaforte svedese sul Baltico – e l’arcipelago norvegese delle Åland, spiega a Fanpage.it il generale Nilsson. Intanto, il MUST si aspetta un’escalation delle operazioni ibride della Russia contro Paesi europei. Nilsson non ha voluto commentare il misterioso blitz moscovita del direttore della CIA John Ratcliffe. Ma le sue parole sulle minacce che vede arrivare dal Cremlino sono ancor più significative, in concomitanza con il viaggio dello spymaster americano. Per di più, Mosca prospetta l’inasprimento degli attacchi missilistici contro Kyiv. L’ipotesi che Ratcliffe abbia chiesto ai suoi interlocutori russi di darsi una calmata non è peregrina. L’intervista con Thomas Nilsson è stata rivista per brevità e chiarezza. È però integrale nei contenuti.