Il ‘cahier des doléances’ delle strade di Valsamoggia è pronto, "prima che l’inverno faccia la sua parte e la situazione diventi drammatica". Lo presenta Fratelli d’Italia tramite il suo responsabile Sicurezza stradale e Mobilità, Mauro Sorbi, che nel Comune di Valsamoggia vive da decenni. D’altronde "chi percorre quotidianamente le strade di Valsamoggia lo sa – attacca Sorbi–: siamo tornati indietro di vent’anni". L’elenco delle cose che non vanno, secondo l’esponente di Fdi, è pressoché infinito: "A Bazzano gli attraversamenti pedonali davanti alle scuole sono cancellati. A Crespellano la provinciale è un rattoppo continuo. A Monteveglio le strade collinari cedono a valle senza una barriera, un segnale, un intervento". Sorbi attraversa il territorio comunale quasi lo stesse percorrendo in auto: "A Savigno la strada provinciale 77 Guiglia è da mesi con limitazioni per cedimento scarpata. A Castello di Serravalle e Zappolino si viaggia su ghiaia e polvere, come in una cava a cielo aperto. Questa non è manutenzione in ritardo, ma assenza totale". E poi la cartellonistica, "disomogenea, confusa, a tratti ridicola". Sorbi attribuisce parte della responsabilità alle lacune, a suo vedere, nell’organico della Polizia locale: "Valsamoggia ha scelto di uscire dalla convenzione del Corpo Unico con Casalecchio, Zola, Sasso Marconi e Monte San Pietro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’organico è ridotto più che all’osso". Le scelte dell’amministrazione comunale entrano dunque nel mirino: "Si è scelto di investire in comunicazione, in convegni sulla mobilità sostenibile, in progetti avveniristici, dimenticando l’ordinario: asfalto, vernice, segnali. Non è più accettabile sentire dire non ci sono soldi. Tocca al Comune trovare il denaro e le soluzioni, subito, prima che inizi la stagione invernale".