HomeAnconaCronacaIl ventenne arrestato. E’ lo stesso delle violenze e del caos in ospedaleIl ragazzo appena 18 giorni fa aveva aggredito i sanitari e una guardia giurata. Aveva già l’obbligo di dimora, ora però scatta anche il braccialetto elettronico.A destra, i danni fatti al pronto soccorso una ventina di giorni fa. A sinistra, uno dei nuovi mezzi della flotta di ConerobusRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciArresti domiciliari con il braccialetto elettronico per il ventenne di origine kosovara accusato di aver picchiato, mercoledì sera al capolinea del Passetto, l’autista di Conerobus che, regolamento alla mano, non voleva far salire lui e i suoi amici, ubriachi e con un pitbull senza museruola. Lo ha deciso ieri mattina, in direttissima, il giudice Gaudenzi, che ha convalidato l’arresto come chiesto dal pm Laurino e ha ravvisato un pericolo concreto di reiterazione del reato: il ragazzo, infatti, era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Ancona, con il divieto di uscire di casa dalle 20 alle 7.

Il ragazzo, infatti, è lo stesso che la notte del 9 agosto era stato arrestato dalla polizia insieme al fratello e a un loro amico peruviano per il caos creato all’ospedale di Torrette, trasformato in un ring. Quella notte era cominciata con una lite per futili motivi davanti a un negozio del Piano con un cittadino filippino, poi la colluttazione, la corsa in ambulanza, e poi il pronto soccorso piombato nel caos con i sanitari insultati, aggrediti e una guardia giurata spintonata. Resistenza e lesioni aggravate in concorso, allora. Resistenza a pubblico ufficiale, adesso: solo diciotto giorni tra un evento e l’altro, con una misura cautelare addosso che avrebbe dovuto tenerlo lontano dai guai. E invece.