HomeImolaCronacaVolpe, Gataz e Rocket: che team. Pronti a ‘graffiare’ la Carrera: "La nostra spinta è l’amicizia"Tre macchinine gareggeranno per la sfida di settembre con 18 spingitori tra esperti e ‘junior’ "L’obiettivo è migliorare i tempi del giro, per mettere a frutto lavoro e allenamento fatti d’inverno".Il team ‘extralarge’ della Volpe, che comprende anche Gataz e Rocket, si presenta alla Carrera con tre macchineRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn primato già conquistato, prima del via. Il team capeggiato dalla Volpe si presenterà con un tris di macchinine al prossimo via della Carrera, unico ad essere riuscito ad allestire una squadra davvero extralarge che mirerà, più che al primato, a migliorare i tempi dell’anno passato, gettando le basi per un futuro che si dovrà fondare principalmente su un valore: la forza dell’amicizia. Sì perché come sottolinea il responsabile Sebastian Sermenghi, la squadra tutta, composta da Volpe, Gataz e Rocket, ha una matrice unica, e un’unica spinta: la passione condivisa da nove amici cresciuti assieme.
"Iniziammo assieme anni fa creando la Volpe, nel tempo alcuni sono sempre rimasti qui, altri hanno fatto esperienze anche in altri team, ma alla fine della scorsa edizione abbiamo deciso di tornare tutti assieme sotto la stessa bandiera, ricreando quella che per noi è una sorta di famiglia". Tutti classe ’96, guardando al futuro Sermenghi e ‘soci’ hanno un solo obiettivo. "Su 18 spingitori che fanno parte dei tre team, nove sono trentenni, e quindi occorre che negli anni prossimi ci sia man mano un ricambio generazionale". Proprio per raggiungere l’obiettivo l’idea è stata quella di posizionare al via anche in questa edizione della Carrera tre macchinine, una prima composta da una squadra più esperta, mentre Gataz e Rocket sono e dovranno essere la finestra sul futuro del team. Non si parte con velleità di vittoria, chiarisce Sermenghi, "ma la volontà dev’essere sempre quella di migliorare i tempi del giro, perché se è vero che la gara è piena di incognite che spesso non dipendono direttamente dal team, il cronometro non mente, e se tu migliori il tuo tempo in prova, vuol dire che il lavoro in inverno è stato buono".






