CITTA’ DI CASTELLO - "Questo 59mo Festival delle Nazioni si inserisce in un percorso triennale che rafforza la vocazione internazionale e approfondisce il dialogo con le grandi tradizioni artistiche europee. Dopo la Francia, protagonista dell’edizione 2025, ora lo sguardo è verso la Germania e i Paesi di lingua tedesca, seconda tappa di un itinerario culturale che culminerà nel 2027 con una celebrazione dedicata all’Europa, in occasione del sessantesimo anniversario della manifestazione". Così il direttore artistico Massimo Mercelli parla dell’edizione 2026 che si è aperta ieri sera con il concerto dell’artista in residenza Ramin Bahrami al pianoforte.
Da oggi si entra subito nel vivo con due appuntamenti il primo dei quali è in programma alle 18.30, al complesso di San Domenico ed è il concerto dei finalisti del Concorso nazionale Burri, dedicato ai giovani talenti della musica da camera, (in palio un premio di 5 mila euro con ingaggio per l’edizione 2027). Per il secondo appuntamento il festival trasloca in Valtiberina toscana all’Auditorium Mascagni di Anghiari con "Enoch Arden", toccante melologo di Richard Strauss su testo di Alfred Tennyson. Lo spettacolo vedrà sul palco Caterina Casini (voce recitante) e Marco Scolastra al pianoforte per una coproduzione festival e associazione culturale Laboratori Permanenti.







