Un salotto letterario partecipato a cielo aperto. Si è chiusa da San Gimignano la rassegna del Premio Letterario Giovanni Boccaccio. Tre incontri, costruiti intorno ai libri ma arricchiti da letture (nella foto quella di Benedetta Giuntini) e musica, hanno segnato la prima esperienza del Premio fuori da Certaldo, nata dalla collaborazione tra l’Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio e il Comune di San Gimignano, con il coinvolgimento del Comune di Certaldo. Ad aprire, Ermanno Cavazzoni, che ha ripercorso attraverso il suo libro il lungo rapporto umano e intellettuale con Gianni Celati. A dialogare con Cavazzoni, gli interventi musicali di Vincenzo Vasi. La prima giornata è proseguita con Riccardo Nencini e "Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci", ritratto personale della giornalista fiorentina. Infine, Agnese Pini con "La verità è un fuoco", il memoir dove la giornalista e scrittrice parte da una vicenda familiare personale per affrontare i temi della memoria, dell’identità e delle scelte che segnano un’esistenza. Ad accompagnare il racconto, i lettori di Teatroalverso. Ha moderato gli incontri la presidente dell’Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio, Simona Dei. Si apre così la strada al fine settimana della XLV edizione del Premio Letterario, dall’11 al 13 settembre, a Certaldo.
Premio Boccaccio, trasferta di successo
EMPOLESE VALDELSA Un salotto letterario partecipato a cielo aperto. Si è chiusa da San Gimignano la rassegna del Premio Letterario Giovanni...







