PAESE (TREVISO) Un 23enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri martedì 25 agosto dai carabinieri della Stazione di Paese con l’accusa di truffa ai danni di un’anziana di 89 anni.

Il raggiro è scattato intorno all’ora di pranzo, quando la donna ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si è presentato come un carabiniere della stazione di Paese. L’uomo le avrebbe raccontato che la figlia era rimasta coinvolta in un incidente stradale e che, per evitare immediate conseguenze penali, sarebbe stato necessario pagare una cauzione. Poco dopo la telefonata, il 23enne si è presentato direttamente a casa dell’anziana per ritirare quanto richiesto. In alternativa al denaro, il truffatore avrebbe accettato anche oggetti preziosi. Convinta di dover realmente aiutare la figlia, la donna gli ha consegnato 1.200 euro in contanti e numerosi monili in oro, che la vittima ha successivamente stimato in circa 11mila euro.

La nuora segue il giovane e chiama i carabinieri

A far saltare il piano è stato l’intervento della nuora 52enne dell’anziana. La donna è rientrata a casa proprio mentre il 23enne si stava allontanando dall’abitazione. Insospettita dalla presenza dello sconosciuto, ha deciso di seguirlo, contattando contemporaneamente i carabinieri e fornendo ai militari indicazioni utili per individuarlo. La tempestività della segnalazione ha permesso ai militari della stazione di Paese di rintracciare il giovane poco dopo, all’interno di un vicino esercizio pubblico. Durante l’intervento, i carabinieri hanno recuperato l’intera somma di denaro e i preziosi che erano stati sottratti all’anziana. Quanto recuperato è stato quindi restituito alla vittima.