HomeEsteriIl boia di Srebrenica. Morto il generale Mladic Massacrò ottomila civiliSerbo di Bosnia, ordinò lo sterminio di uomini e ragazzi musulmani nel 1995. Latitante per decenni, fu arrestato nel 2011 e condannato per genocidioA sinistra, lo scavo di una fossa comune vicino a Srebrenica A destra Mladic al tribunale speciale per l’ex Jugoslavia dell’Aia, nei Paesi BassiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 27 agosto 2026 – La sera dell’11 luglio 1995, appena entrato nell’enclave musulmana di Srebrenica, il generale serbo-bosniaco Ratko Mladic convocò in un hotel il comandante dei caschi blu olandesi, che dovevano evitare violenze, e un rappresentante dei civili. Fuori dalla finestra aperta venne sgozzato un maiale. Le urla dell’animale invasero la stanza. Poi Mladic si rivolse al rappresentante musulmano e gli chiese se il suo popolo volesse “sopravvivere, restare o scomparire”. Nei giorni successivi, mentre i caschi blu, pochi, isolati e male armati, restavano a guardare, i serbo-bosniaci sterminarono oltre ottomila ragazzi e uomini musulmani. Erano gli ultimi mesi della guerra di Bosnia. E fu il peggior massacro di civili avvenuto in Europa nel Dopoguerra. Ratko Mladic
Il boia di Srebrenica. Morto il generale Mladic Massacrò ottomila civili
Serbo di Bosnia, ordinò lo sterminio di uomini e ragazzi musulmani nel 1995. Latitante per decenni, fu arrestato nel 2011 e condannato per genocidio










