Il bilancio di Dolce & Gabbana chiuso al 31 marzo segna un debito finanziario netto salito a 677,6 milioni di euro. Le banche hanno prorogato le scadenze al 2028, in cambio dell’impegno a completare operazioni straordinarie, tra cui la vendita di immobili, e a rispettare nuovi parametri sul rapporto tra debito ed Ebitda.

Dolce & Gabbana, cresce ancora il debito

La decisione delle banche

Dovranno vendere degli immobili

Dolce & Gabbana, cresce ancora il debitoResta molto delicata la fase che vive la maison milanese Dolce & Gabbana. Il bilancio più recente fotografa una situazione finanziaria critica, compensata però da un’intesa che allontana il rischio di tensioni immediate con il sistema bancario.Il documento, relativo all’esercizio chiuso al 31 marzo scorso e approvato dall’assemblea dei soci il 29 luglio, mostra una posizione finanziaria netta salita da 511,1 a 677,6 milioni di euro. Un peggioramento del debito che, come si legge nella relazione sulla gestione, dipende “dal deterioramento dei flussi di cassa derivanti dall’attività operativa, oltre agli investimenti del periodo”.ANSALa decisione delle bancheL’aumento dell’indebitamento arriva dopo che il gruppo aveva sforato alcuni covenant, le condizioni contrattuali legate ai prestiti in essere.Per questo motivo gli istituti di credito hanno accettato di rinegoziare un finanziamento complessivo da 295,8 milioni di euro, ripartito su due linee di credito, spostando le scadenze fino al 2028.La proroga si basa su una stima dei flussi di cassa per il quinquennio 2027-2031 che, secondo quanto riportato nel bilancio, prevede “profittabilità in progressiva crescita ma senza ipotesi di straordinaria produttività degli asset esistenti”, con l’obiettivo di riportare il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda “negli standard di mercato”.Dovranno vendere degli immobiliIn cambio della maggiore flessibilità, Dolce & Gabbana si è impegnata a chiudere entro il 30 giugno 2027 alcune operazioni di finanza straordinaria pensate per generare liquidità utile al rimborso del finanziamento in pool.Fra queste il mantenimento, dal 31 marzo 2028, di un rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda non superiore a 3, e la cessione di alcuni immobili del gruppo. A Milano si era parlato in particolare dell’ex cinema Metropol, in zona Porta Venezia.Sul fronte industriale, i ricavi netti si sono fermati a 950,5 milioni di euro, in calo del 2%, penalizzati soprattutto dalla divisione Moda (-8% complessivo). In controtendenza l’Ebitda, tornato positivo a 26,9 milioni dai -8,9 milioni dell’esercizio precedente.La perdita netta resta comunque pesante, 170,11 milioni di euro, sebbene in miglioramento rispetto ai 204,1 milioni dell’anno prima. Tra le cause indicate dalla società, “l’acuirsi delle tensioni geopolitiche, in particolare nel Medio Oriente, da febbraio 2026 e l’imposizione dei dazi americani”.