Vasco Rossi racconta la sua “Vita spericolata”. Al mare, il Blasco accende il ricordo di come nacque quella canzone e ha voglia di condividerlo: «44 anni fa a Cagliari ho scritto "Vita spericolata". Eravamo bloccati dalla pioggia davanti a un campo sportivo, non si potevano nemmeno fare le prove e io ero chiuso in macchina… All'improvviso arrivò l'illuminazione. Dopo molto tempo che lavoravo sulla musica mi venne improvvisamente la frase "Voglio una vita... ". Fu un'illuminazione… tutto il resto mi balenò in mente. ..maleducata... spericolata.. di quelle che non dormi mai...Era una canzone nata dalla sbornia di ottimismo probabilmente ingenuo degli Anni Ottanta, che veniva dopo la grande illusione del sogno di poter cambiare il mondo o almeno il sistema che metteva al centro la merce, il profitto, il consumismo, la pubblicità, invece che l'uomo.
Con la sconfitta dei Settanta e il delirio delle Brigate Rosse, s'era infranto tutto. Ma poi: chi non vuole una vita spericolata a 30 anni? Una vita piena di avventura...È una delle canzoni più fraintese della storia dell'umanità, è un inno alla vita vissuta spericolatamente, nel senso di intensamente. E venuta fuori dalla mia anima». Tanto fraintesa, forse, ma sicuramente tanto amata. E cantata.






