Alla conferenza degli imprenditori francesi (Rencontre des Entrepreneurs de France, REF) organizzata dal Mouvement des Entreprises de France (Medef, la Confindustria francese) allo stadio Roland-Garros, la presidente della Commissione europea disegna la road map della competitività: meno burocrazia, più autonomia dalla Cina, capitali europei per le imprese europee. Al centro, il rilancio dell’economia europea e della sua capacità di innovare. Davanti al presidente del Medef, Patrick Martin, al vicepresidente esecutivo della Commissione UE responsabile per l’Industria, Stéphane Séjourné, e alla platea degli imprenditori francesi, Ursula von der Leyen ha condensato in un’unica parola il senso del suo discorso: accelerare. Accelerare le riforme, accelerare gli investimenti, accelerare la transizione industriale, ma accelerare, ha avvertito, richiede prima di tutto semplificare.

Il quadro da cui parte von der Leyen è quello di un modello economico europeo che ha perso le proprie certezze: energia a basso costo, commercio globale aperto, accesso crescente al mercato cinese. Tutte condizioni che, ha detto la presidente, “sono scomparse”, lasciando le imprese europee esposte a shock simultanei, quali rincari energetici, frammentazione del mercato unico, regole complesse, concorrenza non sempre leale. Da qui l’urgenza di restituire alle aziende “spazio per investire” nel breve periodo e di costruire, nel lungo, un modello fondato su innovazione, produttività e crescita dimensionale delle imprese.