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Serena Palumbo
Stefano Lotumolo, fotografo lucchese di 39 anni, si trovava in Nepal con un gruppo di otto persone: «Grato di poter raccontare quello che abbiamo vissuto»
Il telefono della gioielleria di piazza Cavour squilla per pochi secondi, poi risponde una voce femminile. Dall’altra parte c’è la sorella di Marco Ratto, il gioielliere cinquantenne di Rapallo di cui non si hanno più notizie dopo l’alluvione che mercoledì ha colpito le valli dell’Himalaya, al confine tra Nepal e Cina, nella zona del valico di Gyirong. La famiglia, in queste ore di apprensione, fatica anche solo a parlare, a raccontare il proprio dolore. «Parleremo quando ci saranno notizie dalla Farnesina», chiarisce la donna prima di interrompere la telefonata.
Ratto era partito da solo pochi giorni dopo Ferragosto. Appassionato di trekking e di montagna, aveva scelto di affidarsi a un tour operator internazionale per il viaggio. Da mercoledì, però, i suoi familiari non sono più riusciti a contattarlo. La scomparsa è stata segnalata alle autorità italiane, che hanno avviato le verifiche per ricostruire gli spostamenti dell’uomo e accertarne le condizioni. La sindaca di Rapallo, Elisabetta Ricci, ha comunicato di essere in contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nel frattempo, il vicepremier ha disposto il rafforzamento della presenza diplomatica italiana in Nepal, inviando personale dell’Ambasciata italiana a New Delhi a Kathmandu.










