Pubblicato il 27/08/2026 - 16:38 CEST•Ultimo aggiornamento
Al festival Rock en Seine (fonte in francese), alle porte di Parigi, la musica non si vive solo con le orecchie. Le luci, i gesti degli artisti, i loro spostamenti, le espressioni o le reazioni del pubblico contribuiscono tutti all’esperienza di un concerto. Elementi visivi che però restano inaccessibili agli spettatori ciechi o ipovedenti.
PUBBLICITÀ
Per la prima volta nella sua storia, il festival propone quest’anno concerti audiodescritti in diretta. Ogni giorno, sulla Grande Scène, un concerto beneficia del dispositivo messo in piedi con l’Association Valentin Haüy: Miki, Djo, Nick Cave & The Bad Seeds, Amyl & The Sniffers e The Cure.
Su una piattaforma dedicata, i partecipanti al festival dotati di cuffie ascoltano in diretta la voce di un audiodescrittore. Ma non si tratta di commentare ogni secondo dello spettacolo. Il lavoro consiste nell’intervenire al momento giusto, senza coprire la musica né le parole.











