Non è mai una bella notizia quando un 84enne muore in carcere. Per gli over 80, e dopo qualche ictus, potrebbe esserci un briciolo di pietà. O forse no, nel caso del generale Ratko Mladić, il macellaio di Srebrenica, spentosi in un manicomio criminale dell'Aja. Ecco un vero genocida, in coppia con il presidente della Bosnia serba Radovan Karadzic, suo compare oggi 81enne anch'egli ergastolano, ma spostato dalla giustizia internazionale in un carcere britannico per scontare la pena.

Chi non ha seguito da vicino la tremenda guerra civile jugoslava negli anni '90 non può rendersi conto dei livelli di abominio in cui i due fecero precipitare un Paese apparentemente moderno nel cuore dell'Europa.