Ha accettato l'estradizione in Perù Alejandro Ismael Cruz Galluffi, 64 anni, arrestato nel Biellese dalla guardia di finanza su segnalazione dell'Interpol. L'uomo è infatti accusato di una violenza sessuale, consumata nel 2021 nel suo paese d'origine. Dal 2022 si era trasferito in Valsessera, a Crevacuore, a lavorare come badante in casa di un anziano di Pray. Assistito dall'avvocato biellese Sergio Gronda, si è presentato nei giorni scorsi davanti alla Corte d'Appello di Torino, spiegando di avere già parlato a giugno in videoconferenza con un giudice peruviano e di essersi accordato per rientrare in patria e chiarire la sua situazione. Galluffi, che rischia fino a vent'anni di carcere, è accusato di aver usato la forza per bloccare una donna e poi violentarla. Questo sarebbe avvenuto il 17 gennaio del 2021 in una struttura ricettiva, la Rosabella, nella Cooperativa Chancas de Andahuaylas del distretto di Santa Anita. Il 30 luglio scorso lo Juzgado Penal Transitorio Especializado en Violencia Contra las Mujeres e Integrantes del Grupo Familiar de la Corte Superior de Justicia de Lima Este ha emesso un provvedimento di custodia cautelare nei sui confronti. Dato che risultava aver lasciato il Perù, il 3 agosto il segretariato generale Interpol di Lione ha diramato una Red Notice con la quale è stata chiesta la collaborazione delle forze di polizia delle altre nazioni per rintracciarlo e arrestarlo in vista della possibile estradizione. Le fiamme gialle biellesi, dopo aver accertato che si trovava in Valsessera, lo hanno cercato e intercettato a bordo della sua auto nel territorio di Valdilana. Controllata la validità della Red Notice con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, lo hanno quindi arrestato e portato in carcere a Biella fino all'udienza con la Corte d'Appello. Un'azione resa possibile dall'applicazione del programma di lotta alla criminalità organizzata transnazionale “EL PACcTO 2.0”, stipulato tra l’Unione Europea e dodici paesi dell'America Latina e dei Caraibi.