Una richiesta danni da cinque milioni di euro a Google per non aver fermato la “campagna diffamatoria” portata avanti da Fabrizio Corona. Dopo la denuncia per concorso in diffamazione, Alfonso Signorini porta avanti la crociata giudiziaria contro il colosso tech con una maxi-causa civile: l’obiettivo è ottenere il “risarcimento integrale di tutti i danni sofferti” ad opera di Falsissimo, il format YouTube in cui Corona ha accusato l’ex conduttore del Grande Fratello di ricatti sessuali in cambio di opportunità di lavoro. Nell’atto di citazione depositato a maggio – che FqMagazine ha potuto leggere – gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia elencano le conseguenze dello scandalo sulla vita del loro assistito, in primis sul piano economico: l’ex direttore di Chi, scrivono, è una “figura apicale del sistema mediatico nazionale, la cui immagine pubblica” costituisce “uno strumento di lavoro e un asset economico di primario rilievo”. Signorini, si legge, “ha costruito nell’arco di decenni un patrimonio reputazionale di eccezionale valore economico e professionale: in tale contesto, l’attacco digitale ha aggredito il suo capitale reputazionale, il suo posizionamento sul mercato editoriale e televisivo, la spendibilità commerciale del suo nome e, per riflesso, la sua concreta capacità di produrre reddito“. E per dimostrare l’entità del danno si riportano i compensi, mai resi pubblici, che il conduttore percepiva da Mediaset prima di autosospendersi alla fine del 2025: il contratto “prevede un corrispettivo minimo annuale garantito di un milione e duecentomila euro, di cui una quota rilevantissima, pari a 480mila euro, è espressamente imputata allo sfruttamento dei diritti di immagine“.
Signorini "soffre di panico e disturbi post-traumatici": il conduttore fa causa a Google per i video di Corona. Chiesti 5 milioni: "A Mediaset ne prendeva 1,2 l'anno" - Il Fatto Quotidiano
"Attacchi di panico e disturbi post-traumatici": Signorini cita Google in giudizio per i video di Corona su Falsissimo.






