Roberto D’Agostino – fondatore del sito Dagospia – è stato condannato a pagare un maxi-risarcimento di 75mila euro a Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, per una serie di articoli ritenuti diffamatori. Nel mirino della magistratura sono finiti alcuni articoli risalenti al periodo in cui Casalino era il braccio destro dell’attuale leader del Movimento 5 stelle.
In particolare, un pezzo in cui si collegava l’ascesa di Beppe Convertini alla conduzione dell’edizione estiva della Vita in Diretta con un presunto ruolo di Casalino e una foto che, a parere dei giudici, crea "un'immagine 'buia’ del personaggio politico". E un secondo articolo, ripreso da L’Espresso in cui Casalino viene definito "il più implausibile, arrogante, volgare portavoce della Presidenza del Consiglio che la storia ricordi".
In aggiunta, un ulteriore post del maggio 2020 in cui con il profilo social Dagocafonal è stato pubblicato un fotomontaggio di Conte e Casalino con alle spalle un cartello contenente una scritta omofoba. Particolare che a sua volta generò una sequenza di commenti offensivi stigmatizzati dal giudice Antonio Sardiello.
"La satira – scrive nella sentenza – diventa diffamazione quando, superando i limiti sopra descritti (continenza, contesto…), lede gravemente la reputazione della persona, anche e nonostante le caratteristiche divulgative della testata convenuta".







