di Lorenzo Pastugliagiovedì 27 agosto 20262' di letturaÈ finita con una rissa generale, dopo una partita già carica di tensione. Lione-Fenerbahce, playoff di Champions League per conquistare un posto nella League Phase, si è chiusa sul 2-1 per i turchi, che hanno ribaltato il pareggio dell’andata e conquistato la qualificazione. Ma a far parlare è soprattutto quanto accaduto dopo il fischio finale, con decine di persone coinvolte nel parapiglia all’ingresso del tunnel.Al centro della serata c’è Matteo Guendouzi, ex centrocampista della Lazio e oggi al Fenerbahce, preso di mira dal pubblico del Lione per il suo passato all’Olympique Marsiglia, storico rivale del club francese. Una contestazione che, secondo il giocatore, era iniziata già prima del calcio d’inizio: "Sessantamila persone hanno urlato insulti a me, alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei figli. Una situazione che mi ha ferito, davvero triste”.Fiorentina, con Kean è rottura: il giocatore rifiuta di allenarsi e viene multatoMoise Kean ritiene conclusa la sua avventura alla Fiorentina. L'attaccante classe 2000 lo ha palesato nella mattinat...La risposta di Guendouzi in campo, però, ha fatto salire ulteriormente la tensione. Il francese ha mostrato il dito medio ai tifosi, poi ha replicato con il gesto del rapper marsigliese Jul e infine ha provocato la tribuna toccandosi le parti intime. Una volta avviato verso gli spogliatoi, è stato avvicinato da un componente dello staff del Lione, che ha tentato di attaccarlo. L'uomo è stato allontanato con una spinta. Da quel momento il caos si è trasferito nel tunnel. Tra i protagonisti, suo malgrado, anche Lois Openda, ex attaccante della Juventus. Secondo la ricostruzione dei media turchi, il belga sarebbe stato affrontato dall’addetto stampa del Fenerbahce, Oguz Huseyinogullari. Openda gli è andato incontro, arrivando faccia a faccia, prima di allontanarlo con una spinta. Una scena tutt’altro che degna della Champions. Ora sono attesi i provvedimenti disciplinari dell’Uefa, con Guendouzi tra i giocatori maggiormente a rischio.