L'ultima sfilata di Victoria's Secret a New York (Getty Images)

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Addio alle ciabatte di spugna e ai pigiamoni in flanella beige taglia XL. Victoria’s Secret ha svuotato gli armadi dal politicamente corretto, e ha deciso che l’inclusività a tutti i costi può anche andare in pensione anticipata. Torna il pizzo, torna il corsetto claustrofobico e, soprattutto, torna il caro vecchio sex appeal. Con buona pace delle profetesse della rivoluzione di genere. Ma per la gioia incontenibile di Wall Street, dove il titolo è tornato a galoppare.

Il cambio di rotta non è solo estetico, ma innanzitutto finanziario. Per capire la portata della rivoluzione bisogna guardare il listino di New York.

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