Nel borgo crotonese la cultura d’impresa entra nel cuore di uno dei più importanti appuntamenti culturali della Calabria. Il presidente nazionale di FenImprese protagonista di una riflessione sul ruolo delle imprese nella crescita dei territori. Ci sono luoghi che riescono, attraverso la cultura, a superare i propri confini. Caccuri è certamente uno di questi.

Costruire futuro

La XV edizione del Premio Letterario Caccuri ha confermato la capacità del piccolo borgo del Crotonese di trasformarsi, per alcuni giorni, in un grande laboratorio di idee, confronto e attualità, richiamando personalità di primo piano del mondo della cultura, delle istituzioni, dell’economia e dell’informazione. Tra i protagonisti di questa edizione anche Luca Mancuso, presidente nazionale di FenImprese, che ha portato all’interno della manifestazione un tema sempre più centrale nel dibattito sul futuro del Paese: quello della cultura d’impresa. Un tema che parte da una convinzione precisa: l’impresa non è soltanto economia. È anche conoscenza, responsabilità, innovazione e capacità di costruire futuro. “Fare impresa non significa soltanto produrre, investire e creare occupazione – è il senso della riflessione portata da Mancuso – ma significa costruire una visione, assumersi responsabilità, valorizzare le persone e i territori, tramandare competenze e avere il coraggio di innovare”. Una prospettiva particolarmente significativa in Calabria e nel Mezzogiorno, dove il rapporto tra impresa, territorio e capitale umano rappresenta una delle grandi sfide per lo sviluppo.