Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSatelliti e intelligenza artificiale per anticipare le crisi agricole, Agea punta sulla tecnologia non soltanto per i ristori, ma anche e soprattutto per la prevenzione. Dunque, non più soltanto verifica dei danni dopo una alluvione o la siccità, ma prevedere prima le calamità. È la nuova sfida lanciata da Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che mette a disposizione delle regioni dati satellitari, monitoraggio del territorio e intelligenza artificiale per affrontare in modo diverso le emergenze climatiche.

Per anni il sistema pubblico ha operato con una logica successiva all'emergenza: accertare il danno, delimitarne gli effetti, avviare le procedure e infine erogare i ristori. Un modello che, di fronte alla crescente frequenza di siccità, alluvioni, incendi e fenomeni estremi, oggi non basta più.

La direzione indicata da Agea è spostare progressivamente il baricentro dal ristoro alla prevenzione attraverso dati aggiornati e tecnologie capaci di leggere in tempo reale ciò che accade nei campi. Il percorso di innovazione è già avviato. Dal 2024 Agea dispone della Carta nazionale dell'uso dei suoli, integrata con un monitoraggio satellitare continuo, che ha semplificato i controlli e velocizzato i pagamenti Pac. Nel 2026 l’agenzia ha completato in tempi rapidi il monitoraggio delle attività agricole e ha accelerato gli aiuti agli agricoltori.