L'amministrazione Trump sta valutando di introdurre nuovi dazi, più ampi, sui semiconduttori importati, con l'obiettivo di incentivare le aziende a rafforzare ulteriormente la produzione negli Stati Uniti e sostenere così l'obiettivo nazionale di vincere la corsa all'intelligenza artificiale.

Lo riporta Politico, che cita otto persone informate sul dossier.

I dazi potrebbero colpire non solo i semiconduttori, ma anche l'hardware a cui vengono normalmente integrati, dai laptop alle console per il gaming, fino ai server dei data center.

Il Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, sarebbe favorevole a un sistema in cui le aziende straniere ottengono una determinata quantità di chip esentasse in proporzione agli investimenti negli Stati Uniti, con l'obiettivo di rafforzare la disponibilità di chip nazionale e ridurre la dipendenza dall'estero.

Introduzione progressiva L'introduzione delle nuove tariffe sarebbe graduale.