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Connettività

Un collegamento cifrato tra due computer che si trovano dietro router, NAT e firewall, senza creare account, senza configurare una VPN e senza conoscere l’indirizzo IP dell’altra macchina. È l’idea alla base di Tailcat, il nuovo strumento open source presentato da Tailscale.

Agli utenti Linux il nome porta subito la mente a un comando noto: Netcat, utilità nata nel 1995 e diventata uno degli strumenti più versatili dell’amministrazione Unix. Tailcat, tuttavia, sostituisce la normale connessione TCP o UDP verso un indirizzo e una porta con un tunnel cifrato capace di attraversare reti differenti.

La definizione scelta dagli sviluppatori è significativa: “Tailscale without Tailscale, by Tailscale“. Tailcat utilizza infatti buona parte della tecnologia che consente ai client Tailscale di stabilire connessioni peer-to-peer, ma elimina completamente il tradizionale control plane. Non esistono tailnet, autenticazione web, utenti, amministratori, criteri ACL o assegnazione di indirizzi Tailscale. Le due macchine si riconoscono attraverso chiavi crittografiche e un token condiviso al di fuori del canale.