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I gestori di una struttura milanese a "Morning News": "Con uno schermo i proprietari possono monitorarli 24 ore al giorno"
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Collari gps, monitor di sorveglianza, tv, frequenze sonore rilassanti. La pet hospitality punta sempre di più sui servizi hi tech per il benessere degli ospiti a quattro zampe. "La tecnologia ci caratterizza", spiega a "Morning News" Iuri Toniazzo, gestore di un boutique hotel di lusso a Milano dove tutto è ribaltato: le cucce hanno l'aspetto di suite ed è l'uomo a prendersi cura dell'animale per ogni sua esigenza.
Dai divani rivestiti in ecopelle antibatterica alla musica accordata a 432 hertz pensata per calmare il battito cardiaco: nella struttura tutto ruota intorno al rilassamento fisico e mentale del cane. "Solo oggi abbiamo circa 60 ospiti di varie dimensioni ma l'atmosfera è sempre tranquilla", aggiunge il manager. Sui costi molto dipende dalla stazza e dalla durata del soggiorno. "La struttura è creata per far venire qualsiasi persona, da noi non ci sono cani di serie A o di serie B", spiega Dennis Madden, fondatore della Maison Sissy, che sulla dieta aggiunge: "Diamo loro solo il cibo che ci portano i proprietari perché i cani come le persone possono avere delle intolleranze alimentari".








