La piccola, gravissima, è ricoverata al Policlinico di Bari. La madre è a Catania. Sequestrata la struttura: gli investigatori escludono il cedimento della bombola e seguono la pista di una fuga di gas accumulatasi nei locali
È morto il papà della bimba rimasto coinvolto nella violenta esplosione di una bombola all’interno di una struttura ricettiva a Mileto, nel Vibonese. Aveva riportato ustioni su 80% del corpo. Era ricoverato a Palermo. La piccola di 10 anni era stata trasferita d’urgenza a Bari, la mamma a Catania.
I primissimi accertamenti
Dopo i primissimi soccorsi e le manovre di stabilizzazione effettuate presso l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, la gravità del quadro clinico ha imposto una scelta obbligata: il trasferimento immediato al centro specializzato della bambina al Policlinico di Bari. Il padre, invece, era stato trasferito a Palermo, la madre a Catania. Una corsa contro il tempo affidata all’elisoccorso decollato dalla base di Lamezia Terme. A bordo dell’aeromobile, l’equipaggio guidato dal comandante Alessandro Paoletti e dal co-pilota Alessandro Cortellessa ha lavorato in stretta sinergia con l’équipe sanitaria, formata dal medico rianimatore Pietro Maglio e dall’infermiere di area critica Antonio Lamantea. Durante l’intera tratta verso la Puglia, la giovanissima paziente è stata mantenuta in ventilazione meccanica, sotto profonda sedazione e analgesia, con un monitoraggio continuo dei parametri vitali e una complessa gestione dei fluidi.













