Oltre all'inedito che ascolteremo solo tra 20 anni, la cantante ha lasciato vari progetti: documentari, serie tv, libri e prodotti per animali

Dolly Parton è morta, Dolly Parton non morirà mai, è questo il destino delle icone: la storia, l’infinito, essere scolpiti nella pietra e non, come tutti gli altri, sul ghiaccio. O incisi, è chiaro, se parliamo di una gigantessa della musica mondiale, sicuramente, in relazione al country, accanto a figure come Hank Williams e Willie Nelson. A questo proposito, nel 2015 la star ha seppellito dentro una scatola di castagne all’interno del suo Dollywood DreamMore Resort and Spa, un hotel/museo interamente dedicato alla sua musica e la sua carriera, quello che sarà certamente il suo ultimo inedito. La capsula del tempo dovrebbe rimanere sigillata fino al 100esimo compleanno di Dolly, il 19 gennaio 2046.

Nel 2022, durante il The Kelly Clarkson Show, l’artista ha confermato che non si tratta di una leggenda, la traccia inedita esiste davvero, ammise persino che probabilmente non sarebbe stata presente al momento della sua pubblicazione. «Penso che probabilmente si disintegrerà – ha aggiunto – probabilmente nessuno la sentirà mai. È questo che mi dà fastidio, pensare che sarà una canzone che nessuno ascolterà mai se marcisce lì dentro prima che la aprano». Il brano, My Place In History, titolo che ad oggi, sommersi dai ricordi, possiamo definire decisamente azzeccato, è conservato in formato cassetta e cd, così effettivamente c’è il rischio che il tempo, nei prossimi vent’anni, lo logori. Sarebbe un peccato, la canzone è stata lavorata ed ascoltata esclusivamente dalla stessa Dolly Parton che durante l’intervista, giusto per far venire l’acquolina in bocca ai suoi numerosi sostenitori, ha detto «È una canzone davvero bella».