La leggendaria cantautrice e icona della musica country Dolly Parton è morta all'età di 80 anni. Suo nipote, Brian Seaver, ha dato la notizia in un video pubblicato su Instagram. Icona che meglio di chiunque altro ha unito ironia, musica e libertà ha trasformato un’infanzia di miseria sui monti Appalachi in un percorso di crescita artistica e spirituale diventando un’imprenditrice di grande successo. Con brani come Jolene, 9 to 5, Here You Come Again e Coat of Many Colors la sua voce ha attraversato le generazioni e ispirato decine di artisti di ogni genere.
Una vita dedicata alla musica country, al cinema, alla sua comunità e alla famiglia. Pochi giorni fa, parlando del museo che aprirà prossimamente a Nashville, aveva detto: “Ho ancora così tante cose che voglio realizzare”. Considerata una delle migliori cantanti di sempre, ha venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo, girato anche diversi film tra cui Dalle 9 alle 5 orario continuato. Nota per la sua attività filantropica; la fondazione Dollywood, da lei creata e diretta, che si occupa principalmente dell'alfabetizzazione dei bambini.
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Nata in una cittadina di campagna del Tennessee orientale, ai piedi delle Smoky Mountains, come quarta di dodici fratelli, molti dei quali fecero carriera come artisti, Dolly Rebecca Parton era nipote di un predicatore. La prima carriera di Dolly fu nei banchi della chiesa dove lei e la sua famiglia andavano ogni domenica, ma lo spirito libertario ed esplosivo della giovane Dolly prevalsero quasi subito. Raccontava che era attratta dalla donna che nel suo paese era considerata “una poco di buono” e avrebbe voluto vestirsi come lei. “Era appariscente. Portava rossetto rosso acceso e lunghe unghie rosse" aveva raccontato "Indossava scarpe con i tacchi alti – che avevano dei pesciolini rossi di plastica che fluttuavano all'interno del tacco – gonne corte e top scollati; io la trovavo bellissima".










