La notizia data dalle autorità nepalesi nel bollettino aggiornato sulla tragedia. L’Unità di crisi del ministero degli Esteri al lavoro per verificare

Ci sarebbero anche due italiani tra le persone che risultano disperse dopo la frana che ha colpito il distretto di Rasuwa, al confine tra Nepal e Tibet. I loro nomi compaiono nell’elenco diffuso dalle autorità nepalesi, ma la loro effettiva presenza nell’area deve ancora essere verificata. La Farnesina sta effettuando accertamenti con le autorità locali, attraverso il Consolato generale d’Italia a Calcutta e il Consolato onorario a Kathmandu, e con i tour operator. Finora sono stati contattati circa 130 italiani che risultavano nella zona. Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stato inoltre disposto l’invio di personale a Kathmandu dall’Ambasciata a New Delhi, per rafforzare la presenza sul posto e l’assistenza ai connazionali. Lo ha reso noto la Farnesina.

La lista dei dispersi

Tra gli italiani di cui non si hanno notizie c’è anche Marco Ratto, cinquantenne proprietario di un’oreficeria a Rapallo. Secondo quanto riportato da Repubblica, era partito da solo per il Nepal e avrebbe dovuto unirsi a un gruppo di viaggiatori con cui aveva programmato escursioni e visite. I familiari hanno perso i contatti con lui dopo l’alluvione e si sono rivolti alla Farnesina. Al momento non è però possibile stabilire se Ratto sia uno dei due italiani presenti nell’elenco dei dispersi diffuso dalle autorità nepalesi: la speranza della famiglia è che si trovi semplicemente in una zona dove le comunicazioni sono ancora difficili.