di
Salvatore Riggio
A soli 19 anni, originario di Avegno (madre genovese e padre inglese), l’azzurro ha sfoderato una superiorità disarmante per tutta la durata della corsa riservata agli Under 23
Il ciclismo italiano ritrova il sorriso e scopre un talento dal futuro brillantissimo: Lorenzo Mark Finn ha trionfato al Tour de l’Avenir, la competizione a tappe più prestigiosa al mondo per la categoria Under 23. A soli 19 anni, originario di Avegno (madre genovese e padre inglese), l’azzurro ha sfoderato una superiorità disarmante, coronata dal successo nell’ottava e ultima frazione con traguardo al Lago Serrù, in Piemonte.
Salito al vertice della classifica generale grazie alla cronoscalata di Flaine, il giovane ligure ha gestito la corsa da veterano. I numeri fotografano un dominio assoluto: il primo dei suoi inseguitori, il belga Driesen, ha accusato un distacco finale di ben 2’34”. Completo sotto ogni aspetto, abile sia in salita sia contro il tempo, Finn trascina l’Italia su un trono che mancava da ben 53 anni, dai tempi dell’impresa di Gianbattista Baronchelli nel 1973. Prima di lui, solo icone del calibro di Gimondi, De Rosso e Denti erano riuscite a firmare l’albo d’oro della corsa transalpina.










