Scienza e Tecnologia
Giovedì 27 Agosto 2026
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Sono stati rigenerati nei topi i neuroni persi a causa della malattia di Alzheimer e ripristinate le capacità di memoria e di apprendimento : è stato possibile grazie a nanoparticelle capaci di penetrare nel cervello e indurre la formazione di nuovi neuroni . Pubblicato sulla rivista Cell Biomaterials, il risultato si deve a gruppo dell'Università della Carolina del Sud guidato da Peisheng Xu e in futuro potrebbe portare a nuove terapie contro le malattie neurodegenerative . Il cervello umano adulto ha una capacità limitata di riparare o rigenerare i neuroni persi a causa dell'Alzheimer e le terapie attuali possono solo rallentare la progressione della malattia ma non invertire il declino cognitivo . Una speranza arriva ora dalle nanoparticelle chiamate Nano-Eraser , capaci di attraversare la barriera emato-encefalica , una sorta di confine protetto che impedisce l'ingresso verso il cervello di qualsiasi molecola estranea (comprese quelle alla base di farmaci). In questo modo le nanoparticelle possono penetrare all'interno degli astrociti , cellule a forma di stella che hanno una funzione di supporto all'interno del sistema nervoso centrale. Una volta penetrate nelle cellule, i Nano-Eraser rilasciano un anticorpo che innesca la conversione degli astrociti in neuroni .






