Oltre duecento persone hanno affollato questa mattina la chiesa di Sant’Erasmo, a Gragnano, per dare l’ultimo saluto a Dario Serra, il 51enne originario della città dei Monti Lattari morto nei giorni scorsi in un tragico incidente stradale in Salento insieme alla moglie Giovanna Serpi.Familiari, amici e conoscenti si sono stretti attorno alla famiglia in una cerimonia segnata dal dolore e da un silenzio composto. Il feretro è stato portato a spalla fino alla chiesa dagli amici e dai familiari di Dario, l’uomo che aveva lasciato Gragnano per trasferirsi a Nocera Superiore per ragioni professionali, ma che aveva mantenuto con la sua città d’origine un legame profondo.

A Sant’Erasmo lo conoscevano tutti. E a conoscerlo fin da bambino era anche don Vincenzo Gargiulo, per 23 anni parroco della chiesa frequentata dalla famiglia Serra. È stato lui a celebrare i funerali e a pronunciare nell’omelia parole che hanno cercato di dare un senso a una morte impossibile da comprendere. “Noi non comprendiamo il perché ma con fede te l’affidiamo, certi che in te possa continuare a dissetarsi sul torrente della vita”, ha detto il sacerdote davanti alla bara di Dario.Parole che hanno attraversato una chiesa piena di persone che hanno conosciuto il 51enne negli anni della sua vita a Gragnano e che oggi si sono ritrovate insieme per accompagnarlo nell’ultimo viaggio.Una tragedia che aveva sconvolto due comunità, quella di Gragnano e quella di Somma Vesuviana, dove questo pomeriggio alle 17.00 si celebreranno i funerali di Giovanna Serpi, presso la chiesa di Santa Maria del Pozzo.Dario e Giovanna erano partiti insieme per una vacanza. Sono tornati a casa separati soltanto per l’ultimo saluto, mentre le loro famiglie e le comunità che li hanno conosciuti cercano ancora una risposta a una tragedia che, per tutti, resta difficile da accettare.