Lutto a Tolmezzo per la scomparsa dell’82enne, nel suo ultimo saluto tutta la sua ironia: “Finalmente sono deceduto anch’io”

Aveva preparato personalmente anche il suo ultimo saluto, lasciando ai familiari un necrologio capace di raccontare fino in fondo il suo carattere. Paolo Aita, molto conosciuto a Tolmezzo e nel mondo della cinofilia venatoria, è morto a 82 anni dopo un improvviso malore nella notte del 24 agosto. Il 19 settembre ne avrebbe compiuti 83.Nel necrologio, pensato dallo stesso Aita prima della sua scomparsa, l’apertura è quella che tanti amici avrebbero potuto aspettarsi da lui: “Cari amici e parenti, sono finalmente deceduto anch’io”. Una frase che sintetizza quell’ironia e quell’autoironia che lo avevano accompagnato per tutta la vita e che in queste ore hanno strappato un sorriso anche nel momento del dolore.

L’ultimo desiderio: tutti al bar dopo il funerale

Nel suo messaggio d’addio Aita ha lasciato anche una precisa indicazione agli amici: dopo le esequie, nessuna fretta di tornare a casa, ma un incontro al bar per ricordare insieme i momenti più divertenti trascorsi nel corso degli anni. “Ho ancora un ultimo desiderio. Al termine del funerale, trovatevi tutti al bar per passare un’ora a ricordare gli episodi più esilaranti della nostra vita insieme. Mandi! Ci vediamo presto… forse”, si legge nel necrologio.Anche la fotografia scelta per l’ultimo saluto racconta una parte importante della sua vita: Aita è ritratto insieme ad Alì, il drahthaar che lo accompagnò nelle competizioni internazionali più prestigiose negli anni Novanta. Al posto dei fiori, la famiglia ha indicato la possibilità di destinare eventuali offerte al canile di Tolmezzo.