Il 17 ottobre 2018 il Canada divenne il secondo Paese al mondo, dopo l’Uruguay, a legalizzare la cannabis a uso ricreativo. A quasi otto anni di distanza, l’esperimento può essere osservato con una prospettiva meno ideologica e più economica. La legalizzazione ha creato un’industria regolamentata, reso disponibili prodotti controllati e trasferito una parte consistente delle vendite dal mercato clandestino a quello legale. Non ha però prodotto un mercato nazionale realmente integrato. Soprattutto, non ha generato quell’ecosistema digitale efficiente e a basso costo che molti immaginavano.