Ieri, a mercati americani chiusi, Nvidia ha pubblicato i risultati del trimestre chiuso il 26 luglio, e sono record su ogni riga: ricavi a 96,2 miliardi di dollari, più che raddoppiati rispetto a un anno fa, utile netto a 59,7 miliardi, margine lordo al 75%. La previsione sul trimestre in corso, 108 miliardi, batte anche le attese più ottimistiche. Questo è il tipo di trimestrale che, per qualunque altra società, chiuderebbe il discorso. Per Nvidia, a leggere la stessa comunicazione fino in fondo, il discorso si apre. Perché accanto ai numeri trionfali compaiono i segni di uno sforzo.Il mercato, per ora, ha festeggiato. Ma ha festeggiato la prima riga del conto economico, i ricavi record, la guidance che promette di crescere fino al 2028, non le righe più in basso, dove si leggono i segni dello sforzo: il credito concesso ai clienti, la cassa più che dimezzata, il debito in aumento, la responsabile finanziaria che si difende dall’accusa di finanziamento circolare. Nvidia non va male: va straordinariamente bene e il mercato glielo riconosce. Il dubbio, semmai, è quanto le stia costando continuare ad andare così bene e per quanto potrà permetterselo prima che qualcuno cominci a leggere anche le righe in fondo.Indice degli argomenti
Nvidia, perché la trimestrale da record non convince del tutto - Agenda Digitale
Nvidia festeggia risultati straordinari presentando una trimestrale da record e trascinando i mercati. Ma nei conti affiorano credito ai clienti, debito e timori di finanziamento circolare che rendono meno lineare il racconto della crescita AI: ecco cosa significa













