La giornata di sabato 29 agosto, dedicata alla solennità del martirio di San Giovanni Battista, rappresenta il culmine dei festeggiamenti in onore del patrono di Ragusa, un momento in cui la città si raccoglie attorno alla propria identità più profonda. Fin dalle prime ore del mattino, il suono festoso delle campane e lo sparo dei colpi a cannone annunciano l’inizio di una giornata che intreccia fede, tradizione e partecipazione popolare. Le celebrazioni eucaristiche scandiscono il ritmo spirituale della festa, con messe alle ore 7, 8, 9, 10, 11.30, 17.30 e 22.30. Ogni celebrazione è presieduta da sacerdoti e canonici del capitolo della cattedrale, a testimonianza della coralità del rito. Alle 7 celebra il canonico sacerdote Giorgio Occhipinti, seguito alle 8 dal canonico sacerdote Giuseppe Ramondazzo, alle 9 da don Graziano Martorana e alle 10 da don Riccardo Bocchieri.

Il momento più solenne della mattinata è alle 11,30, quando la celebrazione è presieduta da mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, alla presenza delle autorità civili e militari, dei canonici del capitolo della cattedrale, del clero, dei religiosi e delle religiose, dei cavalieri del santo sepolcro di Gerusalemme e dei fedeli. Il servizio liturgico è curato dai seminaristi, mentre i canti sono eseguiti dalla corale della cattedrale, diretta dal maestro Giovanni Giaquinta e accompagnata all’organo dal maestro Giorgio Occhipinti.