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Allo Sperone, quartiere periferico a sud est di Palermo, si pensò di costruire un asilo nido negli anni Settanta, e nel 1977 venne avviato un primo progetto. Quasi cinquant’anni dopo, e dopo una lunga interruzione, un nido è stato finalmente costruito ma ancora non viene consegnato al comune e aperto al pubblico. I nuovi lavori sono stati finanziati con il PNRR, la struttura è praticamente pronta ma mancano la recinzione e gli arredi interni.
Quando i lavori saranno davvero finiti bisognerà fare i collaudi di sicurezza, assumere il personale e programmare l’attività scolastica. L’amministrazione quindi stima che il nido difficilmente potrà aprire prima della fine del 2027. In un quartiere come lo Sperone è probabile che un’attesa così lunga esponga la struttura a danneggiamenti e vandalismi, perciò i residenti e le associazioni di quartiere, esasperati dall’attesa, hanno organizzato una fiaccolata per spingere il comune ad accelerare l’apertura.
Il nido, progettato per accogliere 30 bambini, si trova in una zona in cui vivono circa 3mila bambini con meno di 3 anni che potrebbero utilizzarlo. Lo Sperone è uno dei quartieri più complicati della periferia di Palermo, e la scuola svolge un ruolo fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata.











