di

Giulia Taviani

Dalle immagini satellitari si vede chiaramente il prima e dopo l'alluvione che ha colpito la dogana di Gyirong tra Nepal e Cina

Il fango e la devastazione si vedono chiaramente nelle immagini satellitari scattate sul confine tra il Tibet cinese e il Nepal nella giornata del 26 agosto. Prima di mercoledì le fotografie mostravano stretti rami dei numerosi fiumi che passano in quella zona che separa i due Stati, costellati da villaggi a poca distanza dalle sponde. Dopo, invece, si vede tutto ciò che la montagna d'acqua, alta più di sei piani, ha travolto e distrutto.

Nell'alluvione lampo che ieri, 26 agosto, ha colpito il quartiere di Gyirong tra Nepal e Cina, principale valico commerciale che da Kathmandu porta verso il Tibet, sono morte - secondo i dati provvisori -165 persone, mentre altre 1500 risultano disperse. Si tratta di turisti provienienti da oltre 20 Paesi del mondo, in viaggio ai piedi dell'Himalaya.