HomeBolognaSportRegia cercasi Un El Azzouzi così non bastaIl Bologna sente la mancanza di un ’direttore d’orchestra’. E in campo contro la Lazio si sono visti soprattutto i limiti del marocchinoIl Bologna sente la mancanza di un ’direttore d’orchestra’. E in campo contro la Lazio si sono visti soprattutto i limiti del marocchinoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCiak si gira. Anzi no: qui non gira proprio un bel niente. E se non gira in mezzo al campo, che è il luogo in cui albergano i sentieri virtuosi del calcio ‘made in Tedesco’, allora son dolori. Dolori di fine agosto, è sempre bene ricordarlo. Solo un inguaribile ottimista poteva illudersi che, con un gruppo a cui sono state tolte certezze in corso d’opera in forma di cessioni (o uscite) eccellenti, Tedesco avrebbe trovato in quattro e quattr’otto il bandolo della matassa. Il ko con la Lazio, per quanto sia stato un verdetto immeritato, ha messo nero su bianco che nella cabina di regia rossoblù oggi ci sono connessioni labili, rebus difficili da sciogliere ed equivoci da risolvere che in campo si traducono in black-out.

Sarebbe ingeneroso prendersela con El Azzouzi, uno che a giugno manco si aveva la certezza che sarebbe rimasto dopo la stagione costellata di guai fisici all’Auxerre e che viceversa, una volta stabilito che il fisico è guarito, è stato promosso sul campo ‘playmaker’ titolare. Troppa grazia per un centrocampista a cui certo la personalità non manca, né l’attitudine alla battaglia. Le qualità tecniche per essere il direttore d’orchestra di un sistema di gioco nuovo in una squadra che fino ad aprile calcava ancora i campi dell’Europa, quelle però mancano, o almeno ancora non si sono palesate.